
Venerdi 12 dicembre alle 17 sarà inaugurato Palazzo D’Amico. Dopo quasi dieci anni dall’appalto per il restauro, affidato al raggruppamento d'imprese “Geocostruzioni” di Roma e “Sigenco” di Motta S.Anastasia, ed un’apertura provvisoria, con la sistemazione della biblioteca al terzo piano, l’Amministrazione, ultimate le altre opere di restauro e acquistato l’arredo, finalmente consegnerà ai cittadini un bene da tempo atteso.
Palazzo D'Amico, ubicato in Marina Garibaldi,a pochi metri dalla chiesa di Santa Maria Maggiore, alle porte del borgo marinaro di Vaccarella, è infatti una delle poche testimonianze settecentesche del centro storico cittadino. Sottoposto a vincolo nel 1975 è stato acquistato dal Comune alla fine degli anni ’80 con i contributi previsti dalla legge 80/77 e nell'89 ha ricevuto la destinazione d'uso di Centro culturale polifunzionale al servizio della città, come sede di struttura archivio-bibliografica, di mostre artistiche, di raccolte civiche e di iniziative di promozione culturale ed educazione permanente.
Ben più di due milioni sin qui investiti oltre al miliardo di lire speso per l'acquisto nel 1989, grazie anche ad un contributo dell'assessorato regionale ai Beni culturali.
Il progetto di ristrutturazione è stato realizzato dall'architetto Nino Giardina, funzionario comunale e finanziato con un mutuo acceso alla Cassa depositi e prestiti.
Rispettato, così come da progetto, l'uso storico del Palazzo: salone espositivo al piano terra, di rappresentanza al primo piano e residenziale adibito a biblioteca e sala lettura al secondo.
«Adesso possiamo dire che siamo pronti a consegnare questo prezioso bene ai nostri cittadini – ha detto il sindaco Lorenzo Italiano – posizionando un altro tassello del nostro programma elettorale presentato ai cittadini e da loro approvato. Al momento dell’insediamento, tanti erano i problemi esistenti a Palazzo D’Amico, primo tra tutti quello economico. Non si riusciva a quantificare i costi e soprattutto le esigenze di restauro. Oggi siamo arrivati al traguardo e giorno 12 consegneremo alla comunità quello che sarà il nostro Palazzo della cultura, dove si svolgeranno incontri e manifestazioni di valenza culturale, ma soprattutto avrà sede la biblioteca comunale. Una biblioteca che oltre ad ospitare il prezioso fondo antico, catalogato sotto le direttive della Soprintendenza dei beni culturali, avrà anche una dotazione di volumi moderni a disposizione dei giovani. E sono certo che sarà un riferimento per lo sviluppo di attività culturali, dibattiti e momenti di aggregazione».
da L’Ufficio Stampa Comune di Milazzo

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